Il corso di cinese, mah non solo…
Il martedì e il giovedì alle 21 in via Saffi 2/c a Gubbio.
Ti sei annoiat* il Pinyin?
Ti sei stancat* della scrittura calligrafica di complessità?
Ti sei bastat* i quattri accenti?
E ora si parte con una lingua che gioca e per trovare la nostra radice comunicativa tornando ai tempi antichi, un viaggio dove si può scoprire l’assomiglianza culturale tra i vari paesi.
Da 甲骨文 (scrittura delle ossa dell’oracolo) al 行书 (scrittura stile semi-corsivo)

Dal pittogramma al prestito fonetico, troveremo i sei principi della formazione dei caratteri cinesi, di trovare come vengono creati in continuazione trasformandosi finora.
Il sentire il respiro di ogni segno, riga e punto, tra la leggerezza e la pesantezza, bilanciandosi in un equilibrio pittorico.
Dentro i quattro accenti, percepiamo la musica primaria, sensibilizzano i cinque sensi che si sono addormentati per un lungo tempo e riceviamo la vitalità originaria radicale.

Sin da bambino mi sono interesanto di storytelling, ma sono anche un valido ascoltatore, aspetto la storia, di qua e di là. E questo processo non sarebbe stato lo stesso senza il coinvolgimento di mia nonna, che mi ha raccontato una Cina che non ho potuto mai conoscere e per fortuna mi raccontava i dettagli con pazienza e una buona memoria. Mi ha incuriosito quel tempo quando facevo ancora la scuola superiore, mi sembrava che fosse così affascinante e disturbante, quasi mi attraeva di attraversare un wormhole per tornare a quell’epoca. Così come dicevo sempre a lei: ‘Porto tanti miei soldini a casa di nonna, e do una mano di sistemare la casa ect’.
Ma la nonna mi sorrideva e poi rimaneva in silenzio.

Per suonare bell’orecchie, imparando una lingua che segue un’imitazione ripetitiva, così si riesce a percepire le varie espressioni.
Riporto di seguito le parole di un grande studioso e saggista cinese, Guowei Wang, che ritengo
abbia una visione estetica e filosofica particolare e pertinente a questo elaborato.
Guowei Wang, sosteneva che durante la intera vita ci sono tre momenti fondamentali in cui
potersi accorgere di sé e prendere coscienza del proprio essere.
Riporto e cerco di tradurre al meglio queste poesie.
“昨夜西风调碧树,独上高楼,望尽天涯路”

Ieri sera la brezza di terra rubava le nuvole, il fumo che usciva delle case e le foglie dell’albero
che cresce, io sono salito in cima al palazzo e guardavo dall’alto tutte le strade che si perdevano
nelle diverse destinazioni.
“衣带渐宽终不悔,为伊消得人憔悴”

Chi ha una passione in cui riversa tutta la sua energia non si preoccupa mai se i vestiti si sono
allargati, la cintura penserà a tenere alti i pantaloni. Il poeta pensa a lei in qualsiasi momento e
la ama troppo, diventa ogni giorno più vecchio, pallido e smunto ma non gli interessa.
(Traducendo letteralmente dobbiamo fare una precisazione; il poeta con questo lei non vuole
riferirsi ad una donna, alla poesia o ad una cosa/oggetto. Metaforicamente questo lei è
l’oggetto del suo interesse.)
“众里寻他千百度,回头蓦见,那人正在灯火阑珊处”

Dopo aver cercato per tanto tempo e per mille volte nella massa, voltandosi casualmente a
guardare affianco a sè, essa stava sotto la luce accanto a un luogo affollato.
Per me, attraverso queste tre frasi, l’autore indica la direzione artistica e filosofica da seguire
per chi vuole iniziare a “camminare sulla strada dell’arte”.

Quando parliamo il cinese cosa si intende?
Che vuol dire entrare in una cultura orientale?
Che vuol dire essere un’ amante di lingua e cosa significa comprendere un altro nuovo modo di comunicazione?
E quando entriamo in un ambito diverso dal proprio, che cosa portiamo con noi?
Sei pront* a domandarti queste domande prima che inizia il percorso? Hai deciso di riempire le pagine di storie?
Quindi… impareremo una filosofia equilibrata, una tecnica per garantire una vita disciplinata e serena e come dico sempre mah non solo… rimane di aprire la fantasia e coloratevi!
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